La California compie un passo destinato a ridefinire gli equilibri del settore tessile a livello globale. Con l’adozione del Responsible Textile Recovery Act (SB 707), lo Stato introduce per la prima volta negli Stati Uniti un sistema strutturato di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti tessili, segnando un cambio di paradigma nella gestione del fine vita.
Il contesto da cui nasce questa normativa è significativo: ogni anno in California circa 1,2 milioni di tonnellate di tessili finiscono nei rifiuti indifferenziati, pari a circa il 3% dei materiali in discarica, mentre l’85% degli abiti usati viene smaltito anziché essere riutilizzato o riciclato. Si tratta di uno dei flussi di rifiuti in più rapida crescita, gestito finora in assenza di un’infrastruttura coordinata e con costi a carico del sistema pubblico.
Con la nuova legge, questo modello viene superato: saranno i produttori a finanziare e organizzare la gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato. Nasce così un sistema obbligatorio e strutturato di raccolta, riuso, riparazione e riciclo, che trasferisce la responsabilità economica e operativa lungo tutta la filiera.
In questo contesto, il California Department of Resources Recycling and Recovery (CalRecycle) ha selezionato Landbell USA, società del Landbell Group, come Producer Responsibility Organization (PRO) incaricata di implementare il sistema.
Il ruolo della PRO sarà centrale: dalla definizione del piano operativo alla gestione dei produttori, fino allo sviluppo delle infrastrutture necessarie e alle attività di sensibilizzazione dei consumatori. Tra le prime attività previste rientrano la mappatura delle capacità di raccolta e trattamento presenti sul territorio e il coinvolgimento dei produttori soggetti alla normativa, che dovranno aderire al sistema entro il 1° luglio 2026.
Questa iniziativa rappresenta molto più di un intervento locale. La California, considerata una delle principali economie mondiali e uno dei mercati fashion più rilevanti, introduce un segnale industriale forte: il costo del fine vita non è più esterno al sistema produttivo, ma ne diventa parte integrante.
Anche per le aziende italiane il tema è particolarmente rilevante, in quanto il nostro Paese è uno dei principali attori della filiera tessile e moda a livello europeo e internazionale. Le imprese che esportano in California saranno direttamente coinvolte dal nuovo sistema e, allo stesso tempo, dovranno confrontarsi con il quadro normativo europeo sempre più stringente sul fronte della responsabilità estesa del produttore.
In questo scenario, emerge con chiarezza il valore di un approccio integrato e internazionale alla conformità EPR. La crescente convergenza tra modelli normativi in diverse aree geografiche rende sempre più strategico per i produttori dotarsi di soluzioni in grado di garantire coerenza, efficienza operativa e gestione centralizzata degli obblighi, anche al di fuori del contesto europeo.
L’introduzione del sistema EPR tessile in California segna quindi un passaggio chiave: da gestione del rifiuto a gestione della risorsa, da costo pubblico a responsabilità industriale. Un cambiamento che ridefinisce le regole del settore e che le imprese sono chiamate a integrare nelle proprie strategie, sia a livello locale sia globale.